Orcrd
Orcrd
Figlio di internet
Da Napoli, perla del Sud, l’ultima iterazione solista di Peppe Storto (Giuseppe Mangiarulo), già membro di Thru Collected e del duo specchiopaura (Hundebiss).
ORCRD si muove in quella zona grigia tra club culture e sperimentazione radicale che molti descrivono come “post-internet”. Il suo suono intreccia glitchcore, IDM e frammenti hyperpop in strutture irregolari, dove il beat sembra collassare e ricomporsi di continuo. Nei live alterna stratificazioni abrasive a pause ambientali cariche di tensione, costruendo set che ricordano tanto la destrutturazione noise quanto l’energia fisica del dancefloor. Le sue produzioni, dense di tagli digitali e manipolazioni vocali, evocano un’estetica frammentata e iperconnessa, specchio di un immaginario urbano inquieto. Più che cercare la forma-canzone, ORCRD lavora per accumulo e frizione, trasformando l’errore in linguaggio e il cortocircuito sonoro in cifra stilistica.
Figlio di internet
Da Napoli, perla del Sud, l’ultima iterazione solista di Peppe Storto (Giuseppe Mangiarulo), già membro di Thru Collected e del duo specchiopaura (Hundebiss).
ORCRD si muove in quella zona grigia tra club culture e sperimentazione radicale che molti descrivono come “post-internet”. Il suo suono intreccia glitchcore, IDM e frammenti hyperpop in strutture irregolari, dove il beat sembra collassare e ricomporsi di continuo. Nei live alterna stratificazioni abrasive a pause ambientali cariche di tensione, costruendo set che ricordano tanto la destrutturazione noise quanto l’energia fisica del dancefloor. Le sue produzioni, dense di tagli digitali e manipolazioni vocali, evocano un’estetica frammentata e iperconnessa, specchio di un immaginario urbano inquieto. Più che cercare la forma-canzone, ORCRD lavora per accumulo e frizione, trasformando l’errore in linguaggio e il cortocircuito sonoro in cifra stilistica.
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