Kuntari
Kuntari
KUNTARI riproduce il suono dei richiami degli animali nel loro accoppiamento, il ritmo dell’Hadrah Kuntulan di Banyuwangi e il Sar Ping-Barongsai, la Danza del Leone balinese-cinese.
Nati dall’irrequieta defezione di Tesla Manaf dall’ortodossia jazz e dal suo incontro con Rio Abror, Kuntari seziona la tradizione con istinto chirurgico, ricostruendola sotto forma di primal-core: un rito selvaggio in cui l’eco gutturale dei richiami di accoppiamento e i ritmi tribali indonesiani si fondono, i roto tom ringhiano con una risonanza troncata mentre la chitarra percussiva di Tesla si trasforma in uno strumento dalla potenza grezza e vibrante.
Già noti al nostro pubblico per la data last minute di qualche anno fa che ha preceduto la partecipazione a festival come Unsound e CTM, i Kuntari sono reduci dall’uscita di ‘Mutu Beton’ su 99chants e di ‘Lahar’, album pubblicato da Artetetra e CLAM nel 2025, vincitore del premio come Miglior Registrazione Contemporanea agli AMI Awards (i Grammy indonesiani) e finito nella classifica di fine anno della redazione di The Wire.
KUNTARI riproduce il suono dei richiami degli animali nel loro accoppiamento, il ritmo dell’Hadrah Kuntulan di Banyuwangi e il Sar Ping-Barongsai, la Danza del Leone balinese-cinese.
Nati dall’irrequieta defezione di Tesla Manaf dall’ortodossia jazz e dal suo incontro con Rio Abror, Kuntari seziona la tradizione con istinto chirurgico, ricostruendola sotto forma di primal-core: un rito selvaggio in cui l’eco gutturale dei richiami di accoppiamento e i ritmi tribali indonesiani si fondono, i roto tom ringhiano con una risonanza troncata mentre la chitarra percussiva di Tesla si trasforma in uno strumento dalla potenza grezza e vibrante.
Già noti al nostro pubblico per la data last minute di qualche anno fa che ha preceduto la partecipazione a festival come Unsound e CTM, i Kuntari sono reduci dall’uscita di ‘Mutu Beton’ su 99chants e di ‘Lahar’, album pubblicato da Artetetra e CLAM nel 2025, vincitore del premio come Miglior Registrazione Contemporanea agli AMI Awards (i Grammy indonesiani) e finito nella classifica di fine anno della redazione di The Wire.