Anika
Anika
Come as you are in this wilderness abyss
Anika (Annika Henderson) è un’artista che sfugge a facili categorizzazioni: un’alchimista sonora che intreccia dub, post-punk e psichedelia con tocchi di drum & bass, il tutto sostenuto dalla sua voce straordinaria e dal suo lirismo provocatorio. Ex giornalista, porta nella sua musica una profondità acuta e osservatrice, che oscilla tra ribellione e liberazione.
Pubblicato con qualche mese di anticipo sulla colonna sonora di “Father Mother Sister Brother”, ultimo film di Jim Jarmush, di cui la musicista di origini britanniche è co-autrice, Abyss è una risposta cruda al caos dei nostri tempi: “Il mondo sta andando a rotoli, ma è proprio per questo che dobbiamo incontrarci nella vita reale, sfogarci, ballare per dimenticare il dolore, suonare, ascoltare musica, ridere, piangere, costruire ponti, stare insieme…” Questa filosofia permea il suo lavoro, dove suono, poesia e attivismo si scontrano. Lei abbraccia l’imperfezione, lasciando i difetti esposti, le strutture libere. In un panorama musicale ossessionato dalla tecnologia, la schiettezza di Anika sembra radicale. Abyss non è alla ricerca della novità, ma della chiarezza, della presenza e dell’urgente bisogno di connessione umana.
Live in trio con Martin Thulin (Crocodiles, Exploded View) e Tomás Nochteff (Mueran Humanos).
Come as you are in this wilderness abyss
Anika (Annika Henderson) è un’artista che sfugge a facili categorizzazioni: un’alchimista sonora che intreccia dub, post-punk e psichedelia con tocchi di drum & bass, il tutto sostenuto dalla sua voce straordinaria e dal suo lirismo provocatorio. Ex giornalista, porta nella sua musica una profondità acuta e osservatrice, che oscilla tra ribellione e liberazione.
Pubblicato con qualche mese di anticipo sulla colonna sonora di “Father Mother Sister Brother”, ultimo film di Jim Jarmush, di cui la musicista di origini britanniche è co-autrice, Abyss è una risposta cruda al caos dei nostri tempi: “Il mondo sta andando a rotoli, ma è proprio per questo che dobbiamo incontrarci nella vita reale, sfogarci, ballare per dimenticare il dolore, suonare, ascoltare musica, ridere, piangere, costruire ponti, stare insieme…” Questa filosofia permea il suo lavoro, dove suono, poesia e attivismo si scontrano. Lei abbraccia l’imperfezione, lasciando i difetti esposti, le strutture libere. In un panorama musicale ossessionato dalla tecnologia, la schiettezza di Anika sembra radicale. Abyss non è alla ricerca della novità, ma della chiarezza, della presenza e dell’urgente bisogno di connessione umana.
Live in trio con Martin Thulin (Crocodiles, Exploded View) e Tomás Nochteff (Mueran Humanos).